L’Associazione “Casa del Fanciullo” continua un servizio di utilità sociale iniziato nel 1922 da don Giuseppe Paccagnella con la fondazione della “Casa Antoniana Buoni Fanciulli”.
1922/29 Don Giuseppe fonda l’Opera il 31 maggio 1922, aprendo una casa per ragazzi orfani in via Cesarotti; collaborano con lui alcuni laici. Nel 1929 i collaboratori laici si ritirano in alcune casette acquisite in vicolo Santonini e iniziano i lavori di risanamento e sistemazione.
1940-49 Il 7 agosto 1940 l’Opera con il nome di “Casa per l’assistenza del Fanciullo” riapre i battenti per accogliere ragazzi orfani e bisognosi, sempre più numerosi, date le necessità dei tempi e la guerra che incalza. La gestione e il funzionamento del collegio per orfani è esclusivo appannaggio dei laici della comunità, accanto a don Giuseppe che per propria scelta vive in isolamento.
Per la formazione professionale prende il via a Padova il “Centro di lavoro” denominato CADELFA. Si aprono laboratori con macchine specializzate per i ragazzi più grandi, mentre per i più giovani si attivano laboratori per la cartapesta.
1950/66 Il centro di lavoro cresce e si sente l’estrema necessità di ampliare i laboratori. Sorge una nuova ala dove trovano posto i reparti di meccanica, verniciatura e vellustra.
Nel 1954 muore il direttore sig. Giuseppe Rubini, fedele e instancabile collaboratore e sostenitore di don Giuseppe.
Arriva Don Vittorio Vigato, con lui si intensifica la preparazione culturale e religiosa dei giovani della Casa. Si dà vita ad altre attività nel campo sportivo e sociale. Dopo il 1959 la preparazione professionale dei ragazzi viene aggiornata: il Ministero del Lavoro autorizza la Casa ad istituire un Centro di addestramento professionale e ad aprire la sezione staccata della scuola media statale Pascoli. Nel ‘63 si inaugura la Casa alpina di Miliès di Segusino (TV).
1966/77
Il vuoto lasciato da don Giuseppe fa sentire la necessità di riunire le forze. Il gruppo di fanciulli delle elementari lascia Liedolo e si ricongiunge con gli altri ragazzi di Padova.
Nel 1968 sorge la Pia Società “CHARITAS” che a livello sperimentale raccoglie in congregazione religiosa i sacerdoti e i laici che vivono nella comunità.
Si inizia la demolizione delle vecchie casette d’ingresso, dando così inizio ai lavori di ampliamento e completamento necessari per la funzionalità dell’Istituto.
Cambiando i tempi, si modificano strutture e metodi educativi, sempre però con lo stesso stile e le stesse finalità.
1977 - ... Chiude i battenti la sezione distaccata della scuola media. I collaboratori superstiti di allora e quelli nuovi si costituiscono in Associazione nel 1986, ottenendo quindi il riconoscimento giuridico, con approvazione del relativo statuto, dalla Regione Veneto.
Gli scopi attuali intendono proseguire i motivi ideali del fondatore per assistere ed accogliere i ragazzi in difficoltà familiare e in condizione di bisogno. Con omogenea finalità, l’Associazione affronta un onere finanziario per l’assistenza ai poveri. Compito primario dell’Associazione è l’assistenza ai minori in difficoltà con le loro problematiche familiari, comportamentali e scolastiche, offrendo un servizio di pronta accoglienza, di formazione per educatori, genitori, insegnanti, di consulenza per adolescenti, giovani, famiglie.
Dal 1993 essa ha attivato un Centro Sociale Giovanile diurno, denominato “Il Melograno”. Tale centro garantisce un’assistenza qualificata di doposcuola e una opportunità formativa e ricreativa a ragazzi e ragazze della scuola media inferiore. Oltre alle attività con i ragazzi, si organizzano incontri formativi come occasione di prevenzione al disagio - rivolti ad insegnanti, educatori, genitori e giovani - Centri estivi e Campi scuola estivi. Contestualmente la Casa ospita un gruppo di studenti delle scuole superiori ed uno di universitari.
L’Associazione non ha fini di lucro e la quasi totalità del necessario le proviene dalla Provvidenza e dalla carità di amici e benefattori e dal lavoro di molti volontari.
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